31 Mag

UFI Filters annuncia un’importante fornitura a BMW

UFI Filters annuncia un’importante fornitura a BMW

UFI Filters conquista BMW: vediamo nel dettaglio le caratteristiche del modulo per la filtrazione olio, prodotto esclusivo per l’aftermarket.

UFI Filters ha annunciato un’importante fornitura a BMW. Si tratta di un modulo completo per la filtrazione olio destinato alle motorizzazioni 3,0l di cilindrata, sia diesel sia a benzina. Attualmente il modulo completo per la filtrazione dell’olio motore sviluppato da UFI Filters equipaggia i motori a benzina B58 e diesel B57: il primo in dotazione a BMW 340i, 440 i e 740i; il secondo a BMW 730d e 740d. A partire dal 2017, il filtro andrà a equipaggiare gli stessi motori anche su BMW serie 5 e su ogni altra serie in gamma.

Il modulo olio fornito a BMW è composto da un corpo filtro, primo di questo tipo per UFI Filters e identico per le due tipologie di alimentazione, realizzato totalmente in plastica rinforzata con fibre di vetro.
La struttura in plastica assicura un importante risparmio di peso rispetto alle analoghe in metallo (-35% circa), con conseguente contenimento di consumi e di emissioni inquinanti. La presenza della fibra di vetro rinforza notevolmente la struttura del corpo. Questo consente al filtro di operare anche in presenza di pressioni fino a 5 bar per il diesel e addirittura superiori per il benzina, come succede per gli analoghi pressofusi in metallo.

Inoltre è realizzato con un media in grado di massimizzare la superficie filtrante e minimizzare le cadute di pressione, su entrambe le alimentazioni; beneficia di un innovativo metodo di incollaggio tramite ultrasuoni che migliorano la tenuta anche in condizioni operative particolarmente gravose, evitando l’uso di metallo.
L’efficienza filtrante del 50% @13μ è completamente in linea con le richieste della nuova normativa Euro 6. Il media filtrante è totalmente riciclabile, ulteriore conferma dell’impegno dell’azienda finalizzato a ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti.

Il modulo olio fornito a BMW si completa infine con uno scambiatore di calore e una serie di valvole sviluppate e realizzare internamente da UFI Filters. All’interno troviamo una valvola by-pass e due valvole anti-svuotamento, una delle quali può lavorare anche come valvola di by-pass.
L’elemento filtrante del modulo olio sviluppato per BMW sarà disponibile, entro il secondo trimestre del 2016, primo in assoluto sul mercato, per i clienti aftermarket UFI Filters, sia a marchio UFI sia Sofima (con i rispettivi codici UFI 25.148.00 e S 5148 PE).

31 Mag

Ammortizzatori e molle: pronti i nuovi cataloghi firmati KYB

Ammortizzatori e molle: pronti i nuovi cataloghi firmati KYB

Tra le novità KYB 2016 troviamo due nuovi cataloghi: ammortizzatori, con 91 nuove applicazioni, e molle con 273 nuovi riferimenti. Sono anche presenti 58 applicazioni di kit per il montaggio delle sospensioni e 46 applicazioni per kit di protezione. Il continuo ampliamento della gamma di applicazioni KYB richiede un costante aggiornamento della gestione logistica e di magazzino.

Per facilitare questi aspetti, alcune delle recenti introduzioni nel catalogo 2016 saranno per la prima volta contrassegnate da codici a 7 cifre. I tradizionali codici a 6 cifre rimarranno tutti invariati, e quelli a 7 cifre riguarderanno 41 nuove introduzioni del catalogo ammortizzatori. I produttori sono elencati in ordine alfabetico in entrambi i cataloghi, che comprendono anche una pratica lista illustrata dei componenti delle sospensioni. Ricordiamo infine che il volume è scaricabile in Pdf e sul sito KYB è disponibile anche la nuova versione interattiva del catalogo, realizzato con TecDoc.

Questa permette di trovare il codice ricambio KYB identificativo dell’ammortizzatore più adatto all’auto, usando chiavi di ricerca classiche (costruttore e modello del veicolo) o innovative (ad esempio, il codice prodotto originale – OE). L’identificazione è praticamente a prova di errore grazie anche alla foto dell’ammortizzatore, che compare unitamente al codice e permette un confronto visivo diretto con la parte da sostituire.

31 Mag

TRW presenta il nuovo catalogo freni

TRW presenta il nuovo catalogo freni

TRW ha pubblicato due nuovi cataloghi: un catalogo attrito XDD910F, con più di 4.900 articoli, e un volume pinze freno, kit freni e superkit, sensori ABS XDB930A, che conta più di 3.300 riferimenti.

TRW Aftermarket annuncia la pubblicazione di due nuovi cataloghi a supporto del programma freni: catalogo attrito XDD910F e catalogo pinze freno XDB930A. Il primo appunto per la gamma di ricambi attrito e il secondo per le pinze freno, i kit freni e Superkit, e i sensori ABS. I cataloghi comprendono i componenti destinati sia alle autovetture sia ai veicoli commerciali leggeri. Vediamo allora nel dettaglio le loro caratteristiche.

Il catalogo attrito XDD910F, suddiviso in quattro sezioni, contiene informazioni su oltre 4.800 articoli relativi a: pastiglie freno, dischi, ganasce, tamburi, kit freni e Superkit, kit di montaggio e indicatori di usura. La sezione dedicata alle applicazioni è strutturata secondo il design su doppia pagina di TRW, con le informazioni sui componenti a sinistra e le immagini a destra. Un’altra sezione comprende una scheda che offre una panoramica sul programma di pastiglie freno DTEC TRW. Un’altra invece è dedicata alle informazioni che permette di avere una panoramica completa dei modelli per casa automobilistica, oltre ai modelli specifici per ogni paese e una tabella con le abbreviazioni relative alle icone e i numeri di pagina tradotti in 22 lingue. Infine l’ultima sezione contiene tutti i codici WVA per le pastiglie freno.

Il catalogo pinze freno (e accessori), kit freni e superkit, sensori ABS XDB930A fornisce informazioni complete di oltre 3.300 articoli. Le cinque sezioni principali sono: la sezione dedicata alle applicazioni, la guida per gli acquisti, la sezione con oltre 9.700 corrispondenze OE, la sezione con le immagini e le dimensioni e infine una sezione con i nomi dei modelli specifici per ciascuna lingua e il relativo numero di pagina.

31 Mag

​Filter+, il nuovo filtro abitacolo di Bosch

​Filter+, il nuovo filtro abitacolo di Bosch

Filter+, il nuovo filtro abitacolo Bosch, assicura aria pulita all’interno del veicolo, trattiene gli allergeni, annienta i batteri e filtra le polveri più sottili.

Per garantire un abitacolo pulito, per proteggere gli interni dell’auto e soprattutto la salute degli occupanti, da allergie o problemi respiratori, Bosch presenta la sua ultima novità: Filter+, un filtro speciale per abitacolo che separa le polveri più sottili e rende innocui anche allergeni e batteri.
Composto da diversi strati filtranti, che assicurano un’aria pulita all’interno dell’abitacolo, la sicurezza degli occupanti è assicurata.
Esso è formato da uno strato ai carboni attivi che neutralizza i gas nocivi e di odore sgradevole; uno strato in microfibra ultrasottile che trattiene le particelle con diametro fino a 2,5 micrometri; uno strato antiallergico con una speciale struttura a rete molecolare che separa in modo duraturo gli allergeni e li rende innocui. Inoltre gli ioni d’argento all’interno dello strato antiallergico uccidono i batteri.

 

26 Mag

Offerta Phonocar Audio

Offerta Phonocar Audio

ALTOPARLANTI PHONOCAR
Prezzo: 23€

Oggi, con una piccola spesa, puoi incrementare le prestazioni audio della tua vettura sostituendo gli altoparlanti di serie con quelli Phonocar!
Infatti, con gli altoparlanti di serie si riesce ad ottenere un volume sufficiente, il suono risulta poco dettagliato e con una gamma bassa poco credibile.
La soluzione consiste nella sostituzione degli altoparlanti di serie con altri più performanti. Bada bene però, la potenza massima dell’altoparlante non è determinante per la qualità generale dell’audio, anzi, spesso la radio di serie non sarà in grado di pilotare adeguatamente il driver con wattaggi elevati e finirà per avere una resa peggiore di quello di serie.
Basterà quindi un altoparlante con il wattaggio uguale a quello in offerta per raggiungere il miglior compromesso costi-prestazioni.

Altoparlante Alpha 2 vie 60 Watt Ø 100
Coassiali 2 vie

Altoparlante Alpha 2 vie 60 Watt Ø 100
Power Watt Peak 60
Frequency response 90÷17.000 Hz
Impedance 4 Ohm
Cone PP Polypropylene
Dome Tweeter Polycarbonate
Scatolo da 2 pz.

 

13 Mag

Nuova Mini Seven, un vero gioiellino.

Nuova Mini Seven, un vero gioiellino.

Quattro varianti di motorizzazione, design esterno rivisto e corretto, equipaggiamenti da prima della classe e un nome ispirato alla Austin Seven che nel 1959 diede il via alla produzione della Mini classica. In una sola parola, anzi in due? Mini Seven, ovvero la prima serie speciale della nuova generazione realizzata con gusto evidentemente retrò.

Il design esterno inizia infatti con la vernice della carrozzeria MINI Yours nella variante lapisluxury blue; in alternativa sono disponibili tre ulteriori colori, mentre tetto e calotte degli specchietti retrovisori esterni sono in melting silver. Rivisti anche i cerchi in lega da 17 pollici nell’esclusivo design MINI Seven Spoke two-toner.

Dentro spicca la selleria in stoffa/pelle, diamond malt brown, che si accosta perfettamente alle superfici interne in piano black. Come optional è possibile avere il Colour Line malt brown con il logo MINI Seven incastonato nella cornice dello strumento centrale.
Sempre com optional è il pacchetto di equipaggiamenti MINI Seven Chili, che ovviamente accentua ulteriormente il carattere esclusivo della vettura. Si parte dall’ampliamento della dotazione con proiettori LED, e luci fendinebbia LED, agli indicatori di direzione bianchi, climatizzatore automatico, computer di bordo, MINI Driving Modes, pacchetto MINI Excitement, volante sportivo in pelle con tasti multifunzione, sensore pioggia con controllo automatico delle luci anabbaglianti, regolazione dell’altezza di seduta al lato del passeggero, pacchetto porta-oggetti, tappetini in velluto e pacchetto illuminazione.

Due le varianti di carrozzeria, 3 e 5 porte, quest’ultima con passo allungato di 72 millimetri e un terzo posto nella zona posteriore. Grazie al concetto di sicurezza integrato e all’equipaggiamento di serie che comprende per esempio sei airbag, cinture automatiche a tre punti, fissaggi per i seggiolini dei bambini ISOFIX e indicazione della pressione pneumatici di ogni singola ruota, gli occupanti possono godere di una protezione completa.

Ampia l’offerta di sistemi di assistenza alla guida: MINI Head-Up-Display, Park Assistant, telecamera di retromarcia e Driving Assistant con regolazione attiva della velocità su base di telecamera, sistema di avvertimento anti- tamponamento e di rischio d’investimento pedoni con preparazione alla frenata di emergenza, High Beam Assistant e riconoscimento della segnaletica stradale.

Quattro le motorizzazioni disponibili, due benzina e due diesel: Cooper da 136 CV e Cooper S 192 CV, e Cooper D da 116 CV e Cooper SD da 170 CV, tutte con cambio manuale a sei rapporti o, a richiesta, con Steptronic a 6 marce.

10 Mag

Tutto quello che c’è da sapere sui rumori molesti in auto

Tutto quello che c’è da sapere sui rumori molesti in auto

Guida all’art. 155 del Codice della Strada: limiti di dB e sanzioni.
I rumori molesti in auto sono regolamentati dall’art. 155 del Codice della Strada: di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere a riguardo, dai limiti di dB allesanzioni previste per i trasgressori.


 

COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA SUI RUMORI IN AUTO?

“Durante la circolazione si devono evitare rumori molesticausati sia dal modo di guidare i veicoli, specialmente se amotore, sia dal modo in cui è sistemato il carico e sia da altri atti connessi con la circolazione stessa”.

RIGUARDA ANCHE I RUMORI PROVENIENTI DA IMPIANTI DI SCARICO NON A NORMA?

Certo. Secondo il punto 2 dell’art. 155 del Codice della Strada “il dispositivo silenziatore, qualora prescritto, deve essere tenuto in buone condizioni di efficienza e non deve essere alterato”.

QUALE PUNTO DELL’ART. 155 DEL CODICE DELLA STRADA RIGUARDA IL VOLUME DELL’AUTORADIO?

Il punto 3: “Nell’usare apparecchi radiofonici o di riproduzione sonora a bordo dei veicoli non si devono superare i limiti sonori massimi di accettabilità fissati dal regolamento”.

QUALI SONO QUESTI LIMITI?

60L/Aeq dB (A) misurato a 10 cm dall’orecchio del guidatore con il microfono rivolto verso la sorgente e con il veicolo a portiere e finestrini chiusi, e, comunque, deve essere tale da non recare pregiudizio alla guida del veicolo.

Il punto 4: “I dispositivi di allarme acustico antifurto installati sui veicoli devono limitare l’emissione sonora ai tempi massimi previsti dal regolamento e, in ogni caso, non devono superare i limiti massimi di esposizione al rumore fissati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 1° marzo 1991”.

70 dB di giorno e 60 di notte. 65 e 55 in Zona A e 60 e 50 in Zona B.

COSA SI INTENDE PER ZONA A E ZONA B?

Per Zona A si intendono “le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestano carattere storico, artistico e di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi”. Per Zona B si intendono “le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle Zone A: si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta dagli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq”.

QUALI SONO LE SANZIONI PREVISTE PER CHI VIOLA L’ART. 155 DEL CODICE DELLA STRADA SULLA LIMITAZIONE DEI RUMORI?

Chiunque viola le disposizioni è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 a euro 168.

QUALI SONO I LIMITI DI ESPOSIZIONE AL RUMORE FISSATI DAL DECRETO?QUALE PUNTO DELL’ART. 155 DEL CODICE DELLA STRADA RIGUARDA IL VOLUME DEGLI ANTIFURTI?

05 Mag

Cifre da capogiro per una Ferrari anni Ottanta

Cifre da capogiro per una Ferrari anni Ottanta

La 288 GTO andrà all’asta con una base di partenza da brivido. Ormai è febbre Rossa


La Ferrari si appresta a polverizzare un altro record, quello legato alla quotazione di una macchina relativamente moderna e diffusa: la 288 GTO andrà all’asta a 2,5 milioni di dollari ad Amelia Island.

Un prezzo stratosferico perché la macchina è del 1984 e perché è stata prodotta in 272 unità, non certo poche per una quotazione del genere. Però gli esperti giurano che l’annuale asta organizzata da Sotheby e dedicata alle automobili d’epoca farà toccare nuove vette alle follie Ferrari perché la 288 GTO, supercar simbolo degli anni Ottanta, potrebbe polverizzare ogni record.

Certo, la 288 GTO proprio normale non é: l’annuncio ufficiale della sua nascita lo diede Enzo Ferrari in persona che nel settembre del 1983 presentò una super Ferrari, una macchina con prestazioni inarrivabili per sbaragliare la concorrenza mondiale. Così al Salone di Ginevra nel marzo 84 debutta la GTO che ripropone la sigla più famosa di tutta la storia Ferrari. La vettura aveva anche il nome di 288, ma questa era solo la sigla di progetto (significava 2.8 litri, 8 cilindri).

Per questa super Ferrari si decise di bloccare la produzione a soli 200 esemplari, ma le pressanti richieste arrivate da tutto il mondo obbligarono di fatto la casa di Maranello a portare la produzione a 272 unità. Derivata esteticamente dalla 308 GTB, la GTO era in realtà profondamente diversa: carreggiate allargate, grande spoiler posteriore, tre prese d’aria (una citazione storica per la prima GTO) dietro le ruote posteriori davano alla macchina una personalità propria. Una personalità fatta anche dai cerchi in lega speciali e quegli strani specchietti retrovisori esterni rialzati, in modo tale da essere allineati a quello interno (un’idea ripresa anche sulla Testarossa). La vettura aveva un 8 cilindri a V biturbo con 4 valvole per cilindro e 400 Cv, così le prestazioni erano spaventose: 305 Km/h di velocità massima e accelerazioni mozzafiato grazie al rapporto peso potenza di appena 2,9 Kg/Cv. La 288 GTO purtroppo fu anche oggetto di spudorate speculazioni, sia sulle prenotazioni

che sulle vetture finite.

E la storia, quella delle speculazioni…, non finisce qui: dei 272 esemplari costruiti, quello che andrà all’incanto é il primo venduto in Giappone e ha percorso solo 11.000 km. Il battitore di Sotheby già gongola

03 Mag

La nuova Fiat Tipo, auto low cost che seleziona quello che serve veramente

La nuova Fiat Tipo, auto low cost che seleziona quello che serve veramente

Concreta, autentica, di sostanza; le puntualizzazioni si sprecano perché non è facile parlare della Tipo sfuggendo al cliché della vettura low cost, che in Fiat sfuggono come la peste. Il concetto è un altro, spiegano, si tratta di costruire un’auto economica non togliendo ma razionalizzando o, per meglio dire, selezionando quello che serve veramente.

Il concetto espresso in ingegneria automobilistica si trasforma in un’autovettura grande e spaziosa, con un’estetica molto più presentabile degli standard low-cost e con tutti quegli equipaggiamenti dei quali nessuno oggi vuole fare a meno. In questo modo anche sedersi la prima volta non dà sensazioni particolari, nel senso della ricchezza ma nemmeno della povertà, la Tipo è furbescamente un’auto che non ti sorprende ma ti rassicura e che mantiene la promessa di darti tutto quello che un utente normale si aspetta dal mezzo scelto per essere quello della sua famiglia.

Famiglia che è anche quella della Tipo, articolata in tre architetture,la conosciuta berlina r le nuove 5 porte e station wagon, accomunate dall’estetica slanciata e moderna e cpn dimensioni che rientrano perfettamente nei canoni del cosiddetto segmento C. I 4 metri e 37 della 5 porte e i 4 e 57 della station wagon sono la chiave di un abitacolo proporzionalmente spazioso e di un baule abbondante (con rispettivamente 440 e 550 litri di capacità); il resto lo fa un allestimento ben fatto (la plancia ha la superficie morbida) e il look ordinato di tutti i componenti.

Seduti a proprio agio, c’è modo di pensare a “come va”, ossia verificare che le promesse statiche siano mantenute anche dal punto di vista del dinamismo di marcia. Anche qui nessuna delusione, comfort e guidabilità sono di livello competitivo con la aggressiva concorrenza del segmento e la funzionalità non ha punti deboli rispetto agli standard attuali.

Tipo 5 porte o wagon hanno l’innegabile vantaggio di dare immediatamente la sensazione di una vettura “facile” e istintiva, manovrabile e agile, senza punti deboli. Certo le prestazioni sono quelle concesse dalle motorizzazioni disponibili (95 e 120 CV per i diesel, 95 per il benzina), e la brillantezza in ripresa e accelerazione non è vivacissima; in compenso l’ottima aerodinamica salvaguarda sia la velocità massima (da 180 a 200 km/h) sia i consumi, che stando ai dati ufficiali, sono decisamente contenuti, sia la riduzione dei fruscii aerodinamici che sono molto contenuti. Forse addirittura troppo,

perché nel silenzio la ruvidità dei motori diesel ha spazio per rendersi percepibile, ma questo rientra in quel concetto di esigenze “essenziali” che sta all’origine del progetto. Come dire che con questi prezzi a qualcosina si deve pur rinunciare.