26 Feb

Toyota ha annunciato un richiamo globale per 2,87 milioni di auto per problemi alle cinture di sicurezza

Toyota ha annunciato un richiamo globale per 2,87 milioni di auto per problemi alle cinture di sicurezza

Il problema sui Rav4 prodotti tra luglio 2005 e l’agosto 2014 e sui Vanguard costruiti tra ottobre 2005 e gennaio 2016


Nuova puntata nel capitolo dei maxi richiami: Toyota ha annunciato un richiamo globale per 2,87 milioni di auto per problemi alle cinture di sicurezza dei sedili posteriori che potrebbero danneggiarsi con il telaio metallico in caso di incidente.

Il nuovo richiamo del più grande costruttore del mondo in realtà riguarda solo Suv e per la precisione il Rav4 prodotto tra luglio 2005 e l’agosto 2014 e il Vanguard prodotto tra ottobre 2005 e gennaio 2016, venduto solo in Giappone. Il richiamo comprende 1,33 milioni di unità nel Nord America, 625.000 in Europa, 434.000 in Cina e 177.000 in Giappone.

In pratica secondo i tecnici le cinture di sicurezza potrebbero venire a contatto con il telaio del cuscino del sedile in caso di incidente frontale grave. Se questo dovesse accadere, le cinture di sicurezza potrebbero tagliarsi e potrebbe non trattenere il passeggero correttamente. L’analisi arriva dalla Toyota stessa.

23 Feb

Guida autonoma e assistente personale. La tecnologia al servizio dei motori secondo Bosch

Guida autonoma e assistente personale. La tecnologia al servizio dei motori secondo Bosch

Internet in auto è ormai una realtà così consolidata che molti automobilisti non la considerano più come una semplice comodità, ma un mezzo per rendere il veicolo più sicuro ed efficiente. Con questa prospettiva, Bosch presenterà al CES di Las Vegas una serie di funzioni dedicate alla connettività, unite ai sistemi di assistenza per la guida autonoma.

Allo stand del Colosso americano presente a Las Vegas troveremo infatti un interessante prototipo capace di aprire una finestra sulla guida automatizzata e sulla connettività dei veicoli intelligenti. Il nuovo dispositivo di Bosch vanta un “touchscreen” che prende il posto del cruscotto e della consolle centrale e risulta capace di generare la sensazione dei tasti veri grazie a un feedback aptico. Quest’ultimo risulta in grado di generare diverse texture superficiali, consentendo di percepire i singoli elementi sullo schermo. Questo feedback aptico facilita l’utilizzo delle funzioni del sistema multimediale, come ad esempio la navigazione satellitare, la radio e le funzioni dello smartphone. In questo modo chi guida non avrà bisogno di osservare il display per controllare le sue funzioni, mantenendo così lo sguardo sulla strada e evitando pericolose distrazioni. Il display genera lasensazione di ruvido, di liscio e di superfici con una trama e per selezionare un tasto lo si dovrà premere con più intensità. Quello che rende speciale tutto ciò è che lo schermo tattile non sembra differente da un normale schermo comune, tuttavia dà l’impressione a chi lo utilizza di premere dei veri e propri pulsanti.

Lo schermo riporta numerose informazioni che cambiano in base a ciò che si muove nelle vicinanze del veicolo. Ad esempio, se un pedone si avvicina al lato destro della vettura, una sequenza luminosa avvertirà il conducente del pericolo, oppure se un appuntamento viene annullato, il sistema multimediale indicherà il percorso per l’appuntamento successivo, e vi dicendo. Come se non bastasse, l’utente può lasciare in qualsiasi momento la guida dell’auto attivando il pilota automatico, per poi dedicarsi a quello che più gli interessa.

Quando la guida automatizzata sarà operativa sui tratti stradali aperti alla circolazione, la sicurezza stradale aumenterà ulteriormente. L’utilizzo su strade normali è previsto nel 2020 e, secondo le previsioni effettuate dai ricercatori Bosch, l’utilizzo dei sistemi di guida autonoma ridurranno in modo significativo il numero di incidenti gravi, si parla in fatti di una diminuzione  fino a un terzo soltanto in Germania.

19 Feb

Assicurazioni, in arrivo le app per monitorare lo stile di guida

Assicurazioni, in arrivo le app per monitorare lo stile di guida

Le compagnie assicurative compiono lentamente il loro processo di passaggio al digitale e sviluppano nuovi strumenti di controllo della guida. L’ultimo di questi è una app per smartphone che permette di conoscere l’esatta posizione del veicolo, la sua velocità e la quantità di chilometri percorsi.

Elaborata da LexisNexis, consente tramite i dati raccolti di tracciare un profilo dell’automobilista o del motociclista ecalcolare il premio in base alle relative caratteristiche di guida, oltre che alla classe bonus-malus.

Questo tipo di applicazioni si sono già sviluppate negli Stati Uniti, differenziandosi anche in base all’utilizzo delle informazioni raccolte. Driver feedback, della compagnia State Farm, impiega i dati rilevati solo per dare consigli di guida agli utenti. Snapshot, il servizio di usage-based insurance adoperato dalla compagnia Progressive, offre sconti ai clienti che guidano in modo virtuoso: gli automobilisti vengono valutati a seconda delle fasce orarie in cui usufruiscono del mezzo, dei chilometri percorsi e della tipologia di accelerazioni o frenate (più o meno repentine).

Un’altra novità italiana arriva da Octo Telematics che ha sviluppato Octo U. La app è gratuita e utilizzabile sia per le auto sia per le moto, visto che l’algoritmo di calcolo è in grado di differenziare le valutazioni. Funziona tramite una tecnologia GPS che raccoglie le informazioni relative al comportamento del guidatore e valuta ogni viaggio con un punteggio che, proprio come per la tecnologia LexisNexis, tiene conto di diversi elementi quali la velocità, l’accelerazione, l’approccio utilizzato per frenare e guidare in curva.

Oltre a questi elementi, l’applicazione esamina ulteriori variabili che possono condizionare lo stile di guida come le condizioni meteorologiche, il manto stradale, il tratto percorso e le condizioni del traffico. Un punteggio elevato corrisponde a una certificazione di basso profilo di rischio e se l’assicurazione deciderà di inserire la valutazione nel calcolo della tariffa, il cliente usufruirà di uno sconto al momento del rinnovo della polizza.

“Abbiano voluto rendere disponibili gratuitamente a ciascun guidatore le nostre tecnologie – spiega Fabio Sbianchi, CEO di Octo Telematics – attraverso uno strumento semplice e immediato come una applicazione per smartphone. E in questo modo fornire agli utilizzatori dell’applicazione una migliore comprensione del loro stile di guida e la possibilità di offerte di tariffe rc auto più convenienti.”

17 Feb

Pro e contro delle automobili “connesse”

Pro e contro delle automobili “connesse”

L’automobile Club d’Italia lancia la campagna “My Car, My Data” e accogliendo sul suo sito il progetto di sensibilizzazione della FIA sulla proprietà dei dati trasmessi dalle vetture collegate sulle reti mobili.


Resterà online per i prossimi mesi- sul sito dell’Automobile Club d’Italia, la pagina web in italiano a sostegno del progetto “My Car My Data”, una campagna internazionale di sensibilizzazione sul problema della proprietà dei dati trasmessi dalla propria automobile “connessa”.

Le moderne auto equipaggiate con sensori, geo-localizzatori e dispositivi di comunicazione raccolgono e inviano dati relativi al conducente, incluse le informazioni che riguardano i comportamenti e le abitudini al volante. In futuro sempre più le auto saranno in grado di comunicare le preferenze alla guida e permetteranno in tal modo di offrire servizi personalizzati.

A chi vanno questi dati? A che scopo possono essere utilizzati? Come posso controllarli e scegliere se divulgarli o meno?

Promossa dalla Federation Internationale de l’Automobile e affidata per l’Italia all’ACI, la campagna “My Car, My Data” si pone come obiettivo quello rispondere a queste domandi e di informare nonché di sensibilizzare sul problema -che sempre di più investirà le nostre vite nel prossimo futuro – della effettiva proprietà di questi dati e della scelta sulla loro trasmissione che non può che spettare al singolo automobilista.

La FIA ha voluto su questo tema non solo impegnarsi in prima persona ma anche coinvolgere gli Automobile Club europei al fine di sollevare con forza il problema presso le autorità comunitarie di Bruxelles, affinché queste intervengano istantaneamente con una regolamentazione chiara e trasparente.

L’Automobile Club d’Italia – che veicola la campagna nel nostro Paese – si ripromette di effettuare, oltre al sondaggio on line presente sul sito alla pagina http://sondaggi.aci.it/index.php?sid=63728&newtest=Y&lang=it e a cui tutti sono invitati a partecipare per dire la propria e far sentire la voce dei cittadini, diretti interessati al problema, anche altre iniziative di sensibilizzazione presso le autorità competenti e di comunicazione e coinvolgimento nei confronti del pubblico.

10 Feb

È stata aggiudicata la Ferrari con più valore nella storia, si tratta della Ferrari 335S Spider Scaglietti

È stata aggiudicata la Ferrari con più valore nella storia, si tratta della Ferrari 335S Spider Scaglietti

È stata aggiudicata la Ferrari con più valore nella storia. L’episodio, che rimarrà negli annali dell’automobile, ha un luogo e una data: lo scorso weekend, quale evento clou dell’annuale asta curata da Artcurial che si è tenuta a Retromobile (rassegna parigina dedicata al mondo del motorismo storico). Si tratta della Ferrari 335S Spider Scaglietti, contrassegnata dal numero di telaio 0674, e che proviene dal garage di Pierre Bardinon, uno dei maggiori collezionisti di Ferrari al mondo, scomparso nell’estate del 2012. Da record la cifra di aggiudicazione: 32.075.200 euro (diritti d’asta compresi), valore che nominalmente supera i 28.502.397 euro raggiunti ad agosto 2014 dalla Ferrari 250 GTO del 1962 ad un’asta di Bonhans che si era svolta a Pebble Beach (California).

Il percorso di aggiudicazione della Ferrari 335S Spider Scaglietti è durato meno di un quarto d’ora: tredici minuti scanditi da una corsa al rilancio fra due collezionisti che erano collegati via telefono con la sala delle aste Artcurial.

Se, nel caso della Ferrari 335S “0674”, si tratti del valore più elevato per una vettura storica ad un’asta, è controverso. In euro è così, tuttavia se si considera il dollaro, la palma di auto più pagata nella storia apartiene sempre alla 250 GTO di Bonhans: 38,1 milioni di dollari quest’ultima, 35,7 milioni di dollari la 335S aggiudicata all’asta Artcurial di Retromobile.

Ciò che è importante sottolineare, è che il podio di auto storiche più costose al mondo appartiene a due esemplari di Maranello. Una conferma dell’assoluto valore, in termini di immagine e di “presa” sul pubblico, del marchio Ferrari, che domina anche la ideale top ten delle vetture storiche più “battute” all’asta: dietro la 335S Spider Scaglietti e la 250 GTO si colloca la Mercedes W196R monoposto del 1954 che all’asta Bonhans del luglio 2013, che si era svolta durante il Goodwood Festival of Speed, era stata aggiudicata per 24.646.674 euro; ma tutte le altre, dalla quarta alla decima posizione, sono Ferrari: la 290MM del 1956 aggiudicata prima di Natale 2015 all’asta RM Sotheby’s a New York per 25.616.248 euro; la 275 GTB/4*S NART Spider Scaglietti del 1967 battuta all’asta RM Auctions a Monterey nell’agosto 2013 per 20.536.175 euro; la 275 GTB/C Speciale Scaglietti del 1964 che all’asta RM Auctions di Monterey ad agosto 2014 era stata aggiudicata per 19.723.730 euro; la 250 GT Spider California SWB del 1961 (appartenuta ad Alain Delon) che all’asta Artcurial di Retromobile 2015 aveva totalizzato 16.288.000 euro; la 250 LM del 1964 aggiudicata per 15.843.520 euro all’asta RM Sotheby’s di Monterey nell’agosto 2015; la 250 GT Berlinetta Speciale del 1962 aggiudicata per 14.770.800 euro all’asta Gooding&Co di Pebble Beach ad agosto 2015 e, al decimo posto, la 375-Plus Spider Competizione Pininfarina del 1954 “battuta” per 13.521.312 euro all’asta Bonhans durante il Goodwood Festival of Speed 2014.

La Ferrari 335S Scaglietti “0674” fa parte di un lotto produttivo di quattro esemplari, l’ultimo dei quali, allestito nel 1958 e protagonista di una vita rocambolesca trascorsa al di là e al di qua dell’Oceano Atlantico oltre che in Giappone, era stato aggiudicato per 21,5 milioni di dollari, a inizio 2014, al collezionista austriaco Andreas Mohringer. Il telaio è, come impone la tecnologia di fine anni 50, a elementi tubolari in acciaio, e la carrozzeria in alluminio. Evoluzione tecnica della precedente 315S dalla quale eredita la componentistica meccanica ma con il motore “Tipo 140” portato da 3.783,40 cm³ a 4.023,32 cm³, la Ferrari 335S presenta distribuzione a doppio Albero a camme in testa a due valvole per cilindro, sei carburatori Weber 42 DCN, doppia accensione a quattro spinterogeni, lubrificazione “ovviamente” a carter secco. La potenza sviluppata dal V12 Ferrari è 390 CV a 7.400 giri/min.

Di assoluto rilievo la storia sportiva della 335S Spider Scaglietti “0674”: il debutto in gara avvenne alla 12 Ore di Sebring del 1957, con Peter Collins e Maurice Trintignant alla guida: l’equipaggio anglo – francese si classificò in sesta posizione assoluta. Il secondo impegno ufficiale fu alla Mille Miglia, dove venne portata in gara da Wolfgang Von Trips che la condusse al secondo posto, alle spalle di una 335S “gemella” affidata a Piero Taruffi. In previsione dell’impiego alla 24 Ore di Le Mans (con Mike Hawthorn e Luigi Musso), la cilindrata della spider venne aumentata a 4,1 cc. Sfortunatamente, la partecipazione a Le Mans si concluse con il ritiro durante la quinta ora per problemi meccanici, non prima però di avere fatto segnare il giro più veloce (203,015 km/h di media) ed essere stata in testa nelle prime fasi di gara.Il palmarès sportivo della 335S “0674” proseguì al Gran Premio di Svezia (quarto posto finale) e al Gran Premio del Venezuela sul “cittadino” di Caracas, dove nuovamente Hawthorn e Musso si classificarono al secondo posto e contribuirono alla conquista per Ferrari del Campionato Mondiale Sport 1957. Nel 1958, la vettura varcò l’oceano per sbarcare a New York, per volere di Luigi Chinetti allora importatore Ferrari per il nord America. Immediatamente portata in gara, vinse il Gran Premio di Cuba con Masten Gregory. Successivamente, la vettura venne impiegata in pista negli Usa da Gaston Andrey e Lance Reventlow – il creatore delle Scarab -, per poi essere venduta nel 1960 a Robert N. Dusek, un architetto che viveva in Pennsylvania, il quale la tenne fino al 1970 per cederla a Pierre Bardinon, nella cui collezione francese rimase fino alla sua scomparsa avvenuta tre anni fa.

09 Feb

invito winnys

invito winnys

INVITO 17 FEBBRAIO

Marrone srl è lieta di invitarLa per l’evento di premiazione della promozione Wynn’s che si terrà mercoledì 17 Febbraio ore 20:30 presso il PEPE BIANCO via Giotto 38, Aversa.
Durante la serata avverrà un’estrazione speciale di fantastici premi, tra cui un favoloso televisore di ultima generazione. Per tutti ci sarà un simpatico omaggio.

in collaborazione
Winny's

09 Feb

Invito 17 Febbraio

Invito 17 Febbraio

INVITO 17 FEBBRAIO

Marrone srl è lieta di invitarLa per l’evento conclusivo della Campagna Inverno 2015/2016 che si terrà mercoledì 17 Febbraio ore 20:30 presso il PEPE BIANCO via Giotto 38, Aversa.
Durante la serata avverrà un’estrazione speciale di fantastici premi, tra cui un favoloso televisore di ultima generazione. Per tutti ci sarà un simpatico omaggio.

in collaborazione
Isam - Rhibo - Itsa - Melchioni - Vetrauto

08 Feb

sms kyb

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PROMOZIONE KYB

Ammortizzatore Anteriore
APPLICAZIONE
Fiat 500 dal 2007 ad oggi


PREZZO : € 28.00 + iva

05 Feb

La scelta del seggiolino giusto per i bimbi in auto diventa facile e a portata di click!

La scelta del seggiolino giusto per i bimbi in auto diventa facile e a portata di click!

Si chiama Cercaseggiolini.it ed è l’unico motore di ricerca specializzato in questo settore che aiuta nella scelta del modello più idoneo


Il seggiolino giusto per i bimbi in auto a portata di click. Si chiama Cercaseggiolini.it ed è l’unico motore di ricerca specializzato in questo settore che aiuta nella scelta del modello più idoneo.
Il sito web supporta gli utenti a orientarsi nel vasto universo dei seggiolini auto attraverso informazioni dettagliate sui vari modelli, con consigli, caratteristiche, schede tecniche e prezzi. Il tutto però illustrato in modo semplice e immediato, facilmente comprensibile anche a chi è completamente a digiuno sulla materia e non sa come orientarsi nella scelta giusta. Termini facilmente comprensibili quindi, conditi con infografiche esplicative e se qualche vocabolo dovesse risultare particolarmente ostico si può ricorrere al “wikiseggiolino” un glossario che raccoglie tutta la terminologia tecnica usata sia dalle aziende produttrici che dalle autorità competenti.
La sicurezza dei più piccoli in auto non è mai da sottovalutare e, come avviene per le cinture, i bambini devono essere sempre assicurati correttamente nei seggiolini idonei, anche in caso di brevissimi spostamenti.

D’altronde le statistiche rivelano che gli incidenti d’auto sono fra le prime cause di morte per i bambini e la maggior parte di questi si verificano su strade urbane. 6 bambini su 10 non viaggiano in auto sul seggiolino giusto o su dispositivi adeguati al loro peso. L’uso del seggiolino idoneo riduce invece il rischio di lesioni gravi in caso di incidente fino al 90% e quello di morte dal 70% al 50% in base all’età.
Il sito Cercaseggiolini.it, intende offrire un quadro completo e dettagliato dei rischi che si corrono senza il seggiolino auto o con quello sbagliato e fissato male, inoltre permette di conoscere le norme di legge più aggiornate che regolano il trasporto in auto dei più piccoli e ospita anche i crash test che danno un’idea chiara di quello che avviene in caso di incidente.
Oltre ai consigli utili presenta e confronta prezzi e offerte dei brand più importanti permettendo, sia la scelta del modello più idoneo che il risparmio in termini economici (di ogni modello viene indicato il prezzo online più conveniente).

“Cuore del progetto è il ricco e costantemente aggiornato database dei “Seggiolini auto” – spiegano alla Wekids, startup che si occupa di comunicazione nel mondo dell’infanzia – che raccoglie quelli più diffusi distinti fra i vari brand del settore, corredati di schede tecniche specifiche di ogni prodotto e con l’utilissimo strumento per fare il confronto fra due o più modelli. Qui sono presenti anche i manuali d’istruzione che possono essere scaricati e consultati, nel caso siano andati perduti o si abbia a disposizione un modello uscito qualche anno fa. Nella pagina, invece, dedicata alla “Sicurezza in auto” ci sono tutti gli approfondimenti sulle normative vigenti in materia di sicurezza, in sostanza tutto quello che la legge prescrive su come occorre far viaggiare in auto vostro figlio. Attualmente le norme che stabiliscono i criteri di omologazione di un seggiolino sono due, ma la più recente che prevede gli attacchi Isofix, andrà, col passare del tempo, a sostituire la precedente perché garantisce standard di sicurezza più elevati”.
Per chi poi dovesse avere problemi con il montaggio corretto dei seggiolini, nella sezione video del sito sono presenti dei tutorial che spiegano passo passo come fare, senza dimenticare le clip dei crash test e di sensibilizzazione sull’argomento sicurezza.